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LA CAMERA

L’ingresso in camera è stato una sorpresa piacevolissima: una stanza minuscola 1 - Scafati, B&B Il Fauno(poco più grande del letto matrimoniale più lettino singolo che la occupano) ma veramente deliziosa e dotata di ogni comfort si possa immaginare e desiderare.

Ma la prima cosa che ci ha colpiti, più della piccola scrivania accanto al muro decorato da adesivi ornamentali con motivi floreali, più dei quadri raffiguranti una Napoli storica alle pareti, più del poster di Pompei, Ravello e zone limitrofe sull’armadio, più della cura nell’arredamento fino al più piccolo dettaglio… insomma più di tutto, è stato l’odore di pulito, di fresco, di immacolato quasi… sensazione che si è ripetuta a letto: se le lenzuola erano candide e profumate, mai mi sarei aspettata di sentire da un cuscino di “albergo” l’odore di pulito tipico dei cuscini di casa (che io spedisco periodicamente in lavatrice… sono maniaca, lo so!!!).

C’erano diversi soprammobili sulla mensola e sulla scrivania in camera, le abat-jour sui comodini, l’armadio, la mensola in bagno: tutto era rigorosamente super-spolverato, neanche un granello di polvere, perfetto!

Stesso dicasi per la biancheria del bagno: linda, profumata e cambiata quotidianamente.

Nel bagno box doccia, mensola con articoli per la toilette, specchio e specchio ingrandente, asciugacapelli, poggia-biancheria, lavandino, bidet, water… tutto rigorosamente pulitissimo.

Insomma la smetto: in conclusione l’aspetto della pulizia (non solo in camera ma anche nelle zone comuni e nella sala per la colazione) merita 10+ come voto.

La camera è piccolina ma davvero confortevole: letto matrimoniale e 2 - Scafati, B&B Il Faunoletto singolo disponibili, piccola scrivania, due sedie, armadio molto capiente e con tutte le ante che si aprono (non come il B&B di cui sopra ove abbiamo potuto aprirne ed usarne solo una su tre, per altro maleodorantissima!), piccolo frigo con bevande e frutta, addirittura cassaforte in camera e asse da stiro e cuscino aggiuntivo nell’armadio, insieme a numerosi appendiabiti.

Eccellente l’arredamento in stile “napoletano”. Sul sito c’è scritto che i proprietari intendono ricreare l’atmosfera di una vera casa napoletana e, devo dire, che ci sono riusciti. Conoscevo in precedenza le case napoletane e i loro abitanti: il calore e il colore che le contraddistinguono sono stati ricreati in maniera egregia da questo B&B.

Accanto a tutto questo, la tecnologia di un apprezzatissimo condizionatore regolabile a piacimento e di un televisore al plasma con canali del digitale terrestre sono stati proprio la ciliegina sulla torta.

Se si aggiunge che nelle camere è disponibile il wi-fi (non lo abbiamo usato, però, dato che non immaginavamo neanche lontanamente per idea che l’avremmo trovato!!!) e che nella sala colazione c’è una postazione con un computer connesso ad internet a disposizione degli ospiti, si comprende come l’attenzione al cliente sia davvero eccelsa in questa struttura.

fine della terza puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

PER FOTO cliccare qui (apre il sito www.trivago.it)

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Come da accordi precedenti, abbiamo avvisato il proprietario che ci trovavamo in prossimità di Salerno, in modo da essere accolti al nostro arrivo.

Siamo arrivati all’indirizzo indicato sul sito della struttura senza alcun problema seguendo le istruzioni del TomTom.
Il B&B Il Fauno si trova a Scafati, che mi pare di aver capito sia un Comune autonomo rispetto a Pompei, anche se attaccato allo stesso: semplicemente una casa è a Scafati, quella successiva appartiene a Pompei!

Come da fotografia sul sito la struttura è una casetta gialla, sormontata da bandiere di ogni tipo.
Suoniamo al videocitofono e ci viene aperto il piccolo cancelletto di ingresso (oh, vabbe’, il mio fidanzato è alto quasi a due metri… noi vediamo tutto piccolo!!!).

Davanti a noi uno spettacolo delizioso: un giardinetto piccolo, ma letteralmente ricoperto di piante di ogni genere e tipo, evidentemente curate con grande amore e dedizione, al centro del quale una gazebo per la zona relax: poltroncine, tavolini, arredi da giardino carinissimi per il ristoro all’aperto degli ospiti.
Pareva troppo bello per essere vero: ci aspettavamo la fregatura di lì a breve.

Nella piccolissima reception ricavata dal sottoscala del pian terreno che conduce al piano superiore (penso che non sia dedicato agli ospiti) e a quello inferiore (dedicato alla sala colazione) troviamo la mamma del proprietario, una signora dalla classica aria “da mamma napoletana”: dolcissima, accogliente e davvero molto gentile.
Ci mostra dove parcheggiare l’auto, il che mi libera dall’angoscia del parcheggio auto (non mia!) per strada in zona-Napoli (vabbe’, sarà pure un preconcetto… ma proprio sicura-sicura non mi sarei sentita!): garage coperto, con cancello automatico, azionabile mediante una chiave lasciata in nostro possesso per tutta la permanenza, ricavato in una zona separata del giardino che circonda la struttura del B&B nella parte in cui credo che vivano i proprietari (una sorta di dependance accanto alla struttura principale).

Torniamo alla struttura principale per accedere alla nostra stanza: tre-quattro scalette di ferro nel giardino che portano al pianerottolo rialzato su cui affacciano le tre camere della struttura.
Cancelletto in ferro battuto come porta-balcone di ognuna delle tre stanze, tutte con ingresso indipendente (le chiavi della camera vengono lasciate, insieme a quelle del cancelletto di ingresso e del garage, agli ospiti per tutto il tempo della loro permanenza): molto sfizioso dal punto di vista decorativo, molto convincente dal punto di vista della sicurezza!

fine della seconda puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

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IL NOSTRO ARRIVO

Dopo la nostra prima (ed unica fino ad allora) esperienza con un bed & breakfast che, alla “modica” cifra di 90 euro a notte, forniva una camera senza televisore, senza aria condizionata, anzi, peggio, con riscaldamento che non era possibile spegnere in quanto mal funzionante, con finestre che non si potevano aprire perché da fuori entravano elicotteri Apache travestiti da zanzare, essendo il posto in una sperdutissima zona della sperdutissima campagna, con quintalate di polvere che avrebbero fatto soffrire di allergia pure un archeologo o un minatore, con lenzuola che facevano a pugni con il concetto di “pulito” e con ragnatele al muro… il fatto di aver vinto, tramite un concorso su Trivago, un soggiorno presso un bed & breakfast a Pompei ci preoccupava alquanto.

Il fatto, poi, che in fase di accordi con il proprietario della struttura c’erano stati problemi di tipo organizzativo (mi veniva chiesto, a gennaio, di usufruire del soggiorno entro fine febbraio, sebbene lo stesso fosse stato messo in palio per tutto l’anno 2010, previa disponibilità… e la disponibilità mi pareva veramente risicata a quelle condizioni!!! Dopo vari scambi di email, ottenni la “concessione” di poter andarci da ottobre in poi, in quanto, mi fu detto, prima di tale data “era tutto già prenotato”… anche questo mi era parso davvero poco credibile, a gennaio… Quindi, insistendo e invocando un “intervento dall’alto”, sono riuscita ad ottenere un periodo che non fosse, più che in bassa stagione, in stagione morta!) mi faceva temere il peggio, ossia che, presentandoci lì, nessuno ci avrebbe dato alloggio o, peggio, una catapecchia crollante sarebbe stata la nostra dimora per due notti (vabbe’, sono catastrofista, lo ammetto!!!).
Invece……

fine della prima puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

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I PREZZI

Se finora ho parlato in maniera quasi del tutto equilibrata di pro e contro di questo albergo, ora parlerò di quello che fa precipitare negativamente la mia valutazione dello stesso, ossia i prezzi del soggiorno.

In bassa stagione (dall’1 gennaio al 20 giugno e dal 20 agosto a 30 dicembre) i prezzi sono:
• singola: 60 euro;
• singola con trattamento di mezza pensione: 75 euro;
• singola con trattamento di pensione completa: 90 euro;
• doppia: 80 euro;
• doppia con trattamento di mezza pensione: 55 euro a persona (quindi 110 euro in due);
• doppia con trattamento di pensione completa: 70 euro a persona (quindi 140 euro in due).

In alta stagione (dal 21 luglio al 19 agosto e il 31 dicembre) i prezzi sono:
• singola: 75euro;
• singola con trattamento di mezza pensione: 90 euro;
• singola con trattamento di pensione completa: 105 euro;
• doppia: 100 euro;
• doppia con trattamento di mezza pensione: 65 euro a persona (quindi 130 euro in due);
• doppia con trattamento di pensione completa: 80 euro a persona (quindi 160 euro in due).

Sinceramente, avendoci vissuto, posso testimoniare che non ha alcun senso ad Augusta parlare di alta e bassa stagione: sebbene pubblicizzata sul sito come distante soltanto 30 chilometri da Catania e 25 chilometri da Siracusa, la cittadina è collegata in maniera discreta solo a Siracusa e solo fino a questa città, mentre i 30 chilometri verso Catania, a causa della pessima strada e dell’intensissimo traffico, richiedono un’ora di automobile circa.
Le mete turistiche, quindi, a parte queste due città, sono molto distanti: le zone più a sud di Siracusa (tutto il litorale mediterraneo, Noto, Ragusa, Modica, Vendicari eccetera) richiedono più di un’ora e mezza – due ore per essere raggiunte a causa delle stradine di collegamento pessime e altrettanto richiede il raggiungimento delle zone dell’Etna e di Taormina a causa dell’imbocco dell’autostrada sempre molto affollato e su cui spesso si procede a passo d’uomo.
Quindi, come consigliavo a tutti i miei amici che volevano venire in Sicilia per turismo, Augusta non è affatto il posto ideale dove alloggiare: dal punto di vista del mare è scarsissima a causa dell’inquinamento (addirittura al Lido del Circolo Ufficiali c’è il divieto di balneazione!!!), dal punto di vista turistico è in una posizione davvero poco favorevole.

La stragrande maggioranza di persone che alloggiano ad Augusta lo fa o perché ha parenti in paese (e, quindi, ovviamente, non va in albergo!) o perché ci viene per lavorare per alcuni giorni nel polo petrolchimico e allora, a mio avviso, non ha davvero senso usare delle tariffe che sono in uso soltanto nelle città d’arte.

E’ vero che la Sicilia è diventata carissima dal punto di vista del turismo, ma è anche vero che, se posso tollerare di pagare 100 euro per un tre stelle sull’isola di Ortigia, pieno centro storico di Siracusa, città d’arte dalla tradizione millenaria, non posso davvero accettare di spendere 60 euro per una singola ad Augusta per di più molto messa male dal punto di vista delle rifiniture e dei servizi, quando a Roma (e dico ROMA!!!) ne ho pagati 50 in un albergo davvero carinissimo in cui i servizi eccellevano.

Quella di Villa dei Cesari è davvero una combinazione qualità/prezzo troppo sfavorevole, che mi sento vivamente di consigliare di evitare questo albergo a chiunque voglia alloggiare in zona.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Il sito dell’albergo è raggiungibile mediante l’indirizzo http://www.hotelvilladeicesari.com/.

I riferimenti telefonici sono: telefono 0931983311, fax 0931983090.
L’email è info@hotelvilladeicesari.com.

Non ho fatto foto dell’albergo (l’ho già detto: non l’ho vissuto da turista, quindi non avevo con me la fotocamera!!!), se volete guardarne, ce ne sono sul sito… ma consideratele molto artisticamente abbellite.

fine

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