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FESTE NEL PAESE
Il Comune di Augusta ha sicuramente uno sconto speciale sui fuochi d’artificio: non v’è Santo che si rispetti, dal Patrono ai Santi minori, che non meriti i suoi bei fuochi sparati nella Villa Comunale. E se non sono fuochi sono botti: c’è sempre un gran festeggiare!

La festa principale è quella in onore del Santo Patrono, San Domenico, che viene festeggiato per una intera settimana a fine maggio, con bancarelle e luminarie come per ogni festa patronale che si rispetti, oltre che con numerosissime funzioni religiose e processioni, fino a terminare nella parata di fuochi d’artificio più stupefacente di tutto l’anno (e beh, è pure il primo Santo in ordine d’importanza!) il 24 maggio, giorno dedicato al Santo.

Grandissima devozione in questa zona anche per San Sebastiano che viene festeggiato a gennaio (arghhhh… non me ne fate ricordare: dieci giorni dopo il mio arrivo ad Augusta, mi hanno mandata in Comandata a questa festa: io che odio le feste patronali e che detesto andare in giro in divisa – normalmente parcheggiavo sotto la porta di casa così da fare soltanto due passi fuori dall’auto prima di infilarmi in casa, fare la doccia e velocissimamente vestire altri abiti!!! – in Comandata alla festa di San Sebastiano, in giro per la città in alta uniforme invernale… arghhhhhh!!!), con una festa particolarmente sentita e toccante.

Divertente e allegra anche la festa in onore di San Giuseppe, durante la quale, oltre a tutti i festeggiamenti di rito (bancarelle, luminarie, banda, processioni e quant’altro) viene allestita anche un’asta paesana: dalla Chiesa di San Giuseppe, semi-distrutta da uno dei tantissimi terremoti (se non sbaglio l’ultimo è avvenuto nel ’90) vengono venduti oggetti di ogni genere (da quadri a… pizze nel cartone!!!) da un balconcino attrezzato all’occasione: la strada antistante è ricolma di gente e il miglior offerente si aggiudica il pezzo messo all’asta.
Si narra di un miliardario paesano che, fatta fortuna in America con locali di strip-tease, tornava in paese ogni anno con due sue bellissime (non è difficile da immaginare!) dipendenti, apposta per partecipare a quest’asta: quasi a voler cancellare i peccati di una vita lussuriosa, offriva ingenti somme anche per beni di scarsissimo valore.
Il ricavato di quest’asta serve per la ricostruzione della Chiesa. Originali, no?

Ma la festa che più mi ha colpito è stata quella di Capodanno (che ci fa una reclutazza a Capodanno in Sicilia, a godersi la festa cittadina di Augusta, anziché consumarsi in un trenino sotto fiumi di champagne in qualche locale pugliese?!?!?! Ma è logico: la reclutazza è di guardia a Capodanno!!!): oltre ai soliti botti, fuochi d’artificio e quant’altro avviene in ogni città, una cosa mi è piaciuta particolarmente (forse perché non l’avevo mai vista prima… persa com’ero in qualche locale pugliese tra i fumi dell’alcool di una serata brava!!!), ossia il porto che si è illuminato di infinite luci grazie a tutte le navi presenti in rada, che hanno suonato per lungo tempo le loro sirene per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Davvero troppo emozionante!

PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Se questo testamento di milioni di post non dovesse, per qualche arcano motivo (!!!), esservi sufficiente (e che volete che vi scriva più: i numeri di telefono di tutti gli abitanti?!?!?! Allora dov’è l’elenco telefonico? Ah, eccolo… no, vabbè, ve lo risparmio!!!), un utilissimo sito con notizie molto dettagliate sulla cittadina è disponibile all’indirizzo web http://www.augustaonline.it/: ce ne sono altri, ma questo è sicuramente il più completo e valido.

fine

PER FOTO cliccare qui (apre il sito www.trivago.it)

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