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Non conosco situazioni di altre case, visto che ho abitato sempre e solo nella mia da quando sono arrivata ad Augusta, ma l’argomento “insetti” è davvero ideale: non ce ne sono per niente in giro e, sebbene io abitassi a piano terra, fortunatissimamente, non ne ho mai avuti in casa (altrimenti sarei scappata via a gambe levate!).
Discorso a parte però va fatto per le zanzare, piaga cittadina: conoscete quegli insetti piccoli con le zampette, le ali e il pungiglione alquanto stronzetti che ogni tanto, intrufolandosi in casa, vi pungono? Beh, si, le zanzare… quelle normali…
Poi ci sono le zanzare di Augusta: elicotteri Apache dotati di unicorno da sfondamento che lascia un bubbone pestilento al posto del piccolo e normale eritema e che succhiano ettolitri di sangue e che, se non ti pungono, rombano (più che ronzare) attorno alle orecchie di notte, perforando timpani e inibendo sane e meritate dormite!
Fortunatamente la mia casa aveva le zanzariere in ogni finestra (altrimenti sarei morta: piano terra che si affaccia direttamente sul porto avrebbe significato non poter aprire una finestra!), ma ogni tanto capitava che un elicottero del genere entrasse in casa e allora erano davvero dolori: o per me o per l’elicottero (mi ero armata: hanno inventato – e proporrò al Vaticano la beatificazione dell’inventore – una racchetta antizanzare che folgora le zanzare per scossa elettrica mentre le stesse volano: alè, dopo un anno e mezzo e tante battaglie vinte da loro, ho vinto io la guerra!!!).
Purtroppo questo inconveniente va messo in conto nella vita ad Augusta, visto che la città si trova a livello del mare e non solo: è interamente circondata dalle acque marine. Zanzare inevitabili.

Ultimo fattore (ma non ultimo in ordine d’importanza!) è costituito dagli abitanti di Augusta: la gente è socievole, cordiale, sempre disponibile a tendere una mano e con un sacrosanto senso dell’ospitalità.
All’inizio tutta questa apertura e gentilezza mi puzzavano un po’ di invadenza, ma poi ho capito che ad Augusta tutti sono interessati a tutti, ma non per un senso di pettegolezzo cittadino, quanto piuttosto per una sana curiosità, che si tramuta in una totale disponibilità al tendere una mano in caso di necessità, come se ci si conoscesse da una vita.
Tutto questo, secondo me, è molto bello e riscalda il cuore a chi, come me, si trova tanto lontano da casa, dalla famiglia, dagli amici e dagli affetti: non è difficile conoscere gente nuova e instaurare bei rapporti di amicizia e questo aiuta a superare il senso di angoscia dovuto al trovarsi soli in una città cui non si appartiene.
Per esempio: vicino a dove abitavo io c’è un distributore di frutta all’ingrosso, dove lavorano varie persone. Quando arrivai nessuno mi si avvicinò, mi interpellò, mi domandò… niente: mi osservarono a distanza e basta.
Dopo due o tre giorni che, di rientro da lavoro in auto, non trovavo parcheggio vicino casa (la zona è molto trafficata, specialmente ad orario di apertura negozi) e aspettavo in macchina per lungo tempo prima che si liberasse un posto, a turno ognuno di loro si impegnò (senza che io l’abbia mai richiesto, ma di loro iniziativa!) a farmi trovare un posto per me, occupato da una loro auto che toglievano al mio arrivo… che dolci!!!!!!!!!!!!
E addirittura all’inizio, quando ero di guardia e non sarei rientrata a casa se non l’indomani mattina (e ovviamente mi vergognavo da morire ad avvisarli di questo!!!), al mio rientro, mi dicevano che il pomeriggio precedente mi avevano aspettata fino a tardi…
Penso che questo esempio basti più di ogni altra parola a descrivere il tipo di persone che abitano questo paese: fantastiche!

fine della quinta puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

FOTO: ufficio pubblico della Capitaneria di Porto
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Un altro aspetto molto diverso da come me lo immaginavo prima di arrivarci è “Sicilia, terra di sole e di mare”… macché!!!
In inverno piove molto di più che in Puglia (la mia terra d’origine) e il freddo è uguale (anche se la gente dice che si può vivere senza impianto di riscaldamento in casa, testimonio che NON è vero: l’umidità dovuta al fatto che la cittadina è a livello del mare, accentua molto il freddo di per se presente… certo non è Trento, ma non è vero che si possa fare a meno dei riscaldamenti: chi lo dice lo fa o perché ti vuole affittare una casa senza riscaldamenti, o perché utilizza i condizionatori – inevitabilmente presenti in ogni casa per il caldo estivo che, sommandosi all’umidità, potrebbe stremare un cammello!!! – come pompe di calore in inverno). Poi la bella stagione non è particolarmente più lunga che altrove: ad ottobre ci sono dei coraggiosi che vanno ancora al mare e anche a novembre ci sono giornate meravigliose, ma (forse è campanilismo, forse è memoria corta!) anche in Puglia è così!

Per quanto riguarda il mare, che in Sicilia è meraviglioso, ad Augusta non è un punto di forza: tutto il mare nel circondario è non balneabile, comprese le uniche zone dotate di accessi al mare (altrove il litorale è scoglioso), ossia i vari Circoli Ufficiali e Sottufficiali della Marina (cioè?!?!?!?! Circoli con mare non balneabile?!?!?! Mah… tanto poi ci si fa il bagno lo stesso, alla faccia del mercurio: una bella spalmata quotidiana sulla pelle che male potrà mai fare?!?!?!).
Quindi per fare un bagno senza iniziare a pensare ai tumori della pelle o robe simili bisogna ancora una volta spostarsi verso Catania (dove ci sono bellissimi lidi di due tipi: in una zona quelli con spiaggia vulcanica – con l’unico neo che, essendo vicini all’aeroporto, ogni tanto ti chiedi “Ma è di nuovo Bin Laden?” se non ci sei abituato – in un’altra quelli su spiaggia scogliosa, che non vi so dire come siano perché io ODIO gli scogli, quindi cerco sempre di evitarli!) o verso Siracusa (nel cui versante ci sono bellissime spiagge di sabbia bianca… che io adoro!!!).

Trovare casa ad Augusta non è per niente difficile: ci sono più agenzie immobiliari che alimentari! La seconda attività predominante è l’agenzia viaggi: come a dire “trovati casa, che poi sognerai di scappare”!!!!! Noooooo, scherzo!
Il problema però delle case non è così semplice come possa apparire, per quanto ci sia un’ampia offerta, dovuta al continuo via vai di gente in paese: quando sono arrivata io ad Augusta, stava per far scoppiare la Terza Guerra Mondiale all’interno della mia famiglia.
Mi spiego.
Ad Augusta le case sono di due tipi: quelle per gli abitanti locali e quelle per i numerosissimi forestieri, che giungono qui quasi esclusivamente per la Marina e per le industrie chimiche.
Il primo tipo di casa è discreto, decente, vivibile, abitabile, ma non si riesce a trovare in agenzia: viene affittato a conoscenti e amici mediante il passaparola oriundo.
Il secondo tipo di casa è, come mi spiegarono in agenzia, rivolto a persone che ci vivranno per un anno o due, che non hanno grandi pretese se in cambio non pagano un affitto altissimo, e affittato in base all’equivalenza matematica “militari” = 3 o 4 ragazzi maschi in una stessa casa che si dividono l’affitto ma sono allergici alle pulizie domestiche e che lasciano la casa dopo qualche tempo per andare ad “accamparsi” altrove, lasciando il tutto in situazioni molto più disastrose dell’inizio.
All’ennesima casa del secondo tipo (inguardabile e invivibile per quelli che sono i miei standard) che la milionesima agenzia immobiliare mi propose, mia madre, con le lacrime agli occhi per la disperazione di lasciarmi in una casa del genere, disse all’agente immobiliare di turno: “Senta, non fa niente che mia figlia paghi molto ma molto ma molto di più” (al che avrei detto: “Ehi, mami, stop! Non sono Rockfeller!!!!”), “ma datele una casa pulita, nuova e decente”.
Botta di c…o: l’agente aveva una casa del suocero che soddisfaceva le richieste di mia madre (e mie, ovviamente!) ma che, naturalmente, non era inserita tra le case dell’agenzia.
Visto che io, sebbene militare, non potevo soddisfare l’equazione suddetta perché sono femminuccia e per di più ero senza alcuna collega in loco con cui condividere l’appartamento, quindi ci avrei vissuto, per forza di cose, da sola, fu felice di affittarmela ad un prezzo da… scippo a volto scoperto (rispetto agli altri prezzi in paese, non rispetto all’Italia intera!!!): un soggiorno e una camera da letto di medie dimensioni, una cucina e un bagno di micro dimensioni e una verandina coperta ad uso “locale” lavabiancheria, arredata, alla cifra di 350 euro al mese (in paese gli affitti standard di case arredate sono molto più bassi o almeno sono gli stessi ma per case molto più grandi, ma la cultura della casa per persona single è totalmente inesistente, quindi mi considero davvero fortunata per quello che ho trovato in quanto l’alternativa sono case per famiglie di 3-4 persone o per gruppi di persone che convivono per dividersi l’affitto).

fine della quarta puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

FOTO: Davanti al sito archeologico di Thapsos (chiuso per lavori di restauro)
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VITA NEL PAESE
Avendo vissuto ad Augusta per due anni posso testimoniare che la cittadina è autosufficiente sotto molti punti di vista.

Ci sono negozi di ogni genere, soprattutto sul corso principale dell’isola (Via Principe Umberto I, affettuosamente detta “Via Principe”) e sul corso principale della borgata (Viale Italia): dagli alimentari alle enoteche (ben fornite di vino locale e non solo), dai negozi di articoli sportivi ai centri estetici (alcuni davvero molto grandi e belli, oltre che estremamente rilassanti!), dai negozi di abbigliamento (mancano però le grandi marche: c’è Benetton, Playlife, Calzedonia e basta, per il resto sono negozi plurimarche dove, sicuramente, i prezzi sono poco convenienti rapportati a quelli nello stesso tipo di negozi in città o nei centri commerciali) ai parrucchieri, dai negozi di articoli da regalo (compreso un negozio Thun molto fornito) alle videoteche, dai fotografi ai tabacchini, dai negozi di articoli per l’ufficio (in borgata c’è Mail Boxes Etc e la Buffetti, sull’isola c’è anche un negozietto DHL) ai fiorai (alcuni anche affiliati Interflora), dalle banche (onnipresente il Banco di Sicilia!) alle pasticcerie (uhmmm… cannoli siciliani prodotti in loco: cosa ci può essere di più autentico?!?!?)… insomma non manca niente.

O forse una cosa si: diversamente da quanto mi aspettavo (il Sud è famosissimo per la frutta, la sua diffusione e il suo costo accessibile rispetto al Nord dove entrare al fruttivendolo o al gioielliere non fa molta differenza!!!) e diversamente dal paese in cui sono cresciuta (in Puglia), i fruttivendoli scarseggiano e sono molti di meno di quanto io credessi.
Forse questo è dovuto al fatto che al mattino tutti i giorni sull’isola fanno un grande mercato all’aperto, dove vendono ogni genere di articoli, prevalentemente frutta.
A questo mercato quotidiano se ne aggiunge uno settimanale che si tiene in borgata ogni giovedì mattina e anche lì la frutta è molto facile da reperire.
Se questo non bastasse però, all’ingresso del paese vi sono due grandi ipermercati (Sma e un supermercato che prima era Iper, successivamente ha cambiato catena… ma non ricordo quale sia!), fornitissimi al loro interno di frutta e verdura, come del resto anche gli altri negozi di generi alimentari molto più piccoli presenti in paese.

Anche i centri medici non mancano e, oltre alla ASL, presente nel cosiddetto “palazzo di vetro” all’ingresso della cittadina, ci sono numerosi studi di professionisti quali dentisti, oculisti e ginecologi, oltre che un numero adeguato di medici di base e di centri analisi.
Fortunatamente non li ho frequentati tutti (!), ma chiedendo al lavoro su chi valesse la pena di “utilizzare”, ho scoperto che ci sono bravi dottori in giro.

Per quanto riguarda il tempo libero la situazione non è malevola!
Ad Augusta ci sono numerose palestre (quelle standard con gli attrezzi e i corsi organizzati), due o tre delle quali anche molto buone, oltre che una piscina comunale (peccato che risalga agli anni Sessanta, quindi risulta un po’ datata nelle strutture e soprattutto che sia all’aperto… arghhhh: hanno la squadra cittadina di pallanuoto – che deve essere a buoni livelli per quello che ho sentito dire – che si allena anche in pieno inverno e sotto la pioggia!!!!!) e un paio di piscine private (di alberghi che le hanno aperte al pubblico pagante!) nella zona Monte e che in estate organizzano corsi di nuoto e acquagym, numerose scuole di arti marziali (prevalentemente karate, ma ce ne sono anche due di aikido ricavate in due palestre “standard” montando ogni volta il tatami ad inizio lezione e rismontandolo alla fine), un circolo tennis, scuole di danza e (ne ho letto la locandina, ma non so dove siano) scuole da sub.
La darsena poi consente a varie persone dotate di buona volontà di correre un po’ e fare qualche esercizio a corpo libero lontani dallo smog, in riva al mare e… anche se l’accesso alla zona è vietato, quelli della Capitaneria non rompono se si va senza mezzi di locomozione soltanto per fare jogging!

Ho visto che in paese si tengono anche corsi di chitarra e, avendo contattato una scuola, devo dire che sono ben organizzati e dotati di insegnanti ben preparati (oltre che costosi!!!).
Ho letto di corsi di lingue e di informatica gratuiti organizzati da scuole superiori, oltre che corsi vari a pagamento (quali quello di massaggio shatsu, quello da estetista o da parrucchiera e robe simili… anche se non so se si tengano effettivamente in paese).

La situazione diventa un po’ più critica per quello che riguarda la sera: ci sono pizzerie e ristoranti, ma non sono frequentatissimi dalla gioventù locale, che preferisce spostarsi fuori paese alla sera.
Il locale cittadino più frequentato e più “in” è il bar Principe, sull’omonima via (quella principale, come già detto!), in cui c’è gente non solo all’orario dell’aperitivo o la sera come punto di ritrovo per poi spostarsi altrove, ma anche durante tutto il giorno: con i suoi tavolini sul marciapiede (ehmmm… in pieno traffico!!!) è una tappa fissa per gente del posto e non solo.
Ma vanno alla grande anche il bar Balalaica in borgata e, una cosa che non avevo mai visto prima dalle mie parti, dei furgoncini che vendono panini da asporto di tutti i tipi: con carne, formaggio, patatine e ogni genere di prodotti sottolio. Ho visto che in Sicilia (almeno nelle parti dove ho vissuto io) sono molto diffusi, anche nelle grandi città come Catania, oltre che molto pratici: ordini il panino come lo preferisci, aspetti un po’, paghi e loro ti danno prontamente da mangiare e da bere. Certo non sarà il massimo per i chi ha intenzione di seguire una dieta equilibrata, ma visto il gran numero di persone che si trova ad aspettare, diventano veri e propri punti di ritrovo.
La gente spesso si muove però per la sera; meta preferita (in quanto la più vicina) Brucoli: una piccolissima frazione di Augusta ad una manciata di chilometri distante, che diventa “il corso del paese” in estate, oltre che la zona più bazzicata in inverno per i locali (bar, pizzerie e pub) nel fine settimana (sconsiglio a chiunque di andarci durante la settimana in inverno: nella mia beata ignoranza l’ho fatto e, il proprietario del locale in cui mi fermai era talmente sorpreso di avere “compagnia” per la sua cena solitaria, che mi guardava neanche fossi un UFO!!!).
Ma Augusta è vicinissima alla ultra-fornita metropoli di Catania dove, in quanto a divertimento, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta, oltre che a Siracusa ove, oltre ai numerosissimi locali inseriti in una meravigliosa cornice storica ed artistica, vi è anche un multisala che fa concorrenza spietata al cinema di Augusta (ad onor del vero sempre fornito delle ultime visioni che, per di più, non sono mai in programmazione per oltre una settimana: al giovedì il film viene sempre cambiato).
Alla sera c’è soltanto da decidere dove si voglia andare a mangiare, a ballare o a divertirsi e in un battibaleno si è sul posto.

fine della terza puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

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STRUTTURA CITTADINA
Attualmente la cittadina (35.000 abitanti circa) è divisa in più zone.

La cosiddetta “Isola” è il centro storico e deve il suo nome alla sua allocazione geografica su un’isola, che divide il mare in due zone: Porto Xifonio a oriente e Porto Megarese ad occidente.
L’isola è raggiungibile da due unici accessi: un moderno ponte dalla parte di Porto Xifonio (che collega l’ingresso della città al centro storico senza passare per la zona nuova, che in linea d’aria affianca il ponte stesso: la zona è infatti sempre a traffico molto intenso, situazione peggiorata dalla presenza di un passaggio a livello nel corso principale di quest’area… una tragedia quando, molto spesso, lo si trova chiuso!) e la Porta Spagnola (datata 1681 è stata, un paio di anni fa, ristrutturata con un intonaco rosa letteralmente inguardabile!!! Prima era favolosamente corrosa dal tempo, dalla salsedine marina e… dallo smog!), che immette nel cuore della città storica, costituito dal Castello che sovrasta da un lato l’intera isola, dall’altro il mare ad essa circostante, immerso nel verde di una Villa Comunale, attualmente dotata di un simpatico parco giochi, oltre che del cosiddetto kursaal augusteo: bar, cinema, arena e albergo (a parte il bar e la, chiamiamola, arena – ma è più propriamente una semplice piazza -, tutto il testo è in stato di degrado ed abbandono).

L’incremento demografico e le necessità di espansione urbanistica fecero sì che dall’isola lo sviluppo edilizio si espandesse sulla terra ferma, nella cosiddetta “Borgata”, il quartiere più moderno della cittadina, costituito da palazzi e case.

Appartengono ad Augusta anche zone più periferiche quali “il Monte” (nome “affettivo” dei cittadini per la zona Monte Tauro) e altre zone originariamente campagnole, oggi sede di un forte sviluppo edilizio, che ha mescolato indistintamente complessi di palazzi a schiera, con villette mono-familiari singole e con sontuose ville circondate dal prato con piscina acclusa!

TURISMO AD AUGUSTA
Non penso ci sia molta gente che venga a fare turismo deliberatamente ad Augusta: effettivamente non è uno dei luoghi più meritevoli della Sicilia dal punto di vista artistico.
Addirittura il Castello, costruito in simultanea con quelli analoghi ma molto più piccoli (tutti e tre sono a pianta quadrata e il lato del Castello di Augusta misura ben 62 metri!) di Siracusa e Catania nel periodo svevo, è chiuso al pubblico in quanto non è ben conservato e nessuno ha provveduto al suo restauro.

Testimonianza di questa mia sensazione è il fatto che ci siano pochissimi alberghi in loco e di questi nessuno nella cittadina: un motel (Sicily Fuel) abbastanza distante dall’ingresso della città, sulla strada per Catania, un albergo (Villa dei Cesari) sul Monte Tauro abbastanza semplice da raggiungere ed un altro (La Cavalera) sempre sul Monte Tauro, ma molto più interno del precedente, quindi più difficile da raggiungere, vista l’esiguità dei cartelli con le indicazioni in loco.
Per chi ne può far uso, sono inoltre presenti ad Augusta il Circolo Ufficiali e il Circolo Sottufficiali della Marina Militare.

Quindi, a mio avviso, Augusta è un ottimo punto d’appoggio, data la sua collocazione geografica, per raggiungere altri siti di maggiore interesse artistico in Sicilia: magari ad avere qualche parente o conoscente qui, si può risparmiare sul prezzo dell’alloggio (il costo degli alberghi è notevolmente elevato, pur non essendo questa località molto turistica) e poi usare questa cittadina come punto di partenza per visitare Catania, Siracusa, Noto, Ragusa, Taormina e tanto, tantissimo altro.

In ogni caso, a trovarsi ad Augusta è inevitabile fare un giro tra le opere della città, prima fra tutte il Castello Svevo, progettato dall’architetto Riccardo da Lentini e in fase di costruzione per un intero decennio: dal 1232 al 1242. Solo nel 1676 il Castello venne accluso ad un sistema di cinta murario.
Originariamente ai vertici del Castello vi erano quattro torri quadrate, mentre due torri rettangolari erano presenti al centro del lato ovest e del lato est, oltre a due torri poligonali al centro dei rimanenti due lati; oggi è rimasta soltanto una torre, ma il Castello, come già detto, non è visitabile, dopo essere stato adibito a carcere dal 1890 al 1978.
Una sua veduta esterna molto bella, però, è fruibile dal ponte che raccorda l’ingresso della cittadina all’isola: il Castello svetta possente sul mare, circondato dal verde. Sempre dall’esterno è possibile visitare il Castello attraverso la Villa Comunale.

Altri edifici di importanza storica sono i Forti Garcia e Vittoria e Torre Avolos: in mezzo alla rada del porto di Augusta, posti a difesa dello stesso nella seconda metà del Cinquecento, sono oggi in stato di abbandono e raggiungibili soltanto via mare.

Degni di menzione sono il Duomo e il Palazzo del Municipio nella piazza principale, oltre che la Chiesa delle Anime Sante (risalente al XVII secolo) e la Chiesa dei Domenicani, che però non hanno nulla a che vedere con il fasto e lo splendore barocco o normanno che si possono trovare in altre città della Sicilia.

Fiore all’occhiello della città di Augusta è l’aver dato i natali allo showman Fiorello e di essere Comune di residenza dei di lui genitori… ma non chiedetemi dove abitino ché non ne ho idea (non me ne importa molto!!!).

fine della seconda puntata: questo post è troppo lungo, lo continuo appena posso!

FOTO: Carnevale per le vie cittadine della borgata di Augusta
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